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| La Rajola è oggi una realtà consolidata.
A Torre del Greco c'è la fabbrica e la sede amministrativa.
Al Tarì di Marcianise ha la Direzione commerciale,
mentre a Milano c'è la Filiale area nord. Il suo mondo è quello
della gioielleria con pietre. La sua forza è nella
varietà dell'offerta, nella qualità del prodotto
e nell'assistenza ai clienti. E'un'azienda con una ricca
storia alle spalle. Nata con la lavorazione e il commercio
di corallo, avorio e tartaruga, ha affiancato negli anni
pietre dai meravigliosi colori. Un arcobaleno di splendidi
gioielli che ammaliano e vestono le donne di tutte le età.
Proprio alle donne è orientata la ricerca e l'abbondanza
dei colori: che vesta multietnico, più classica o
dark, riuscirà a trovare quel gioiello che rapisce
gli sguardi... Due anime convivono in Rajola. Contrastanti
ma allo stesso tempo necessarie l'un l'altra.Da una parte
la fredda razionalità dei numeri, del marketing nel
rispondere alle esigenze del mercato; dall'altra la creatività del
design, l'entusiasmo nella ricerca di nuove forme, nuovi
tagli. Il risultato finale è però nelle mani
dei maestri artigiani di Rajola, che fanno di esperienza
e tecnica il loro vanto, per il quale non tardano ad arrivare
riconoscimenti e meriti dall'Italia e dal mondo. I gioielli
Rajola si "devono" distinguere dagli altri: il "plus" lo
danno la qualità delle pietre - sempre al top e sempre
controllate da esperti del Gemological Institute of America
- , il taglio delle stesse, il gioco degli abbinamenti di
colore, il design molto esclusivo e l'accattivante astuccio
personalizzato con la garanzia." |
La nostra Storia |
Circa 80 anni fa un giovane ambizioso e tenace prese la
decisione che ancora oggi i suoi cari perseguono. Proveniva
da una famiglia d'uomini che con il corallo avevano invaso
e conquistato il mondo, padroni di arte e tecnica, di sacrificio
ed abilità nel commercio. Credeva però che
il corallo dovesse essere solo il punto di partenza, e così in
prima persona si dedicò alla realizzazione di gioielli
un pò particolari, in materiali quali avorio, tartaruga
e madreperla che cominciavano ad essere sempre più richiesti
ed appetibili per il nostro mercato. Per far questo, però,
era costretto a lasciare per mesi la sua famiglia a Torre
del Greco e ad attraversare l'oceano per raggiungere le isole
Fiji, ogni anno, prima della stagione delle piogge. In poco
tempo si trasferì portando con sè la famiglia,
salutato dall'allora re di Suva ed aprendo anche la prima
gioielleria delle isole. Qualche anno dopo, costretto da
ragioni familiari, dovette far ritorno a Torre del Greco;
velocemente organizzò un piccolo laboratorio, che
sfornava piccoli capolavori.
Quel signore si chiamava Giuseppe Rajola, così come l'attuale
titolare dell'azienda di Torre del Greco. In questi ottant'anni (e
quattro generazioni) Rajola continua a seguire il solco tracciato
dal suo fondatore. |
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